PICCOLA INFORMAZIONE

Salve giovani, spero abbiate passate delle delle vacanze natalizie. Molto probabilmente, in questo grandioso periodo, sarete diventati il sosia vivente di ciccio bastardo, ma lasciando stare i problemi culinari, oggi volevo parlarvi un po’ di me, di cosa mi piace fare e del perchè ho iniziato a scrivere su un blog.

Mi chiamo Arianna Todeschi, ho 14 anni e vivo a Bologna. Ebbene si, per molti di voi la mia età sarà scioccante, ma sono veramente nata nell’anno dell’odissea nello spazio. Ho sempre amato l’arte e il cinema, di fatti, da qualche mese, faccio un corso di teatro e attuo le attività del disegno da quando ne ho memoria. Un interesse da me sempre nascosto era la scrittura, a scuola amavo, e amo tutt’ora, produrre testi narrativi e, grazie a questa mia passione, ho aperto un blog sull’arte da me prediletta: il cinema. Ho aperto questo blog esattamente un anno fa e,da allora, ho sempre sfruttato la mia voglia di scrivere per questo sito. Un paio di giorni fa mi sono resa conto che tutto ciò non mi bastava, c’era ancora qualcosa che non mi dava la soddisfazione di esprimermi completamente. Ho sempre amato fare recensioni, ma dovevo rinforzare un lato della mia scrittura che non avevo ancora reso pubblico: la narrativa. Conoscevo da un paio di anni un sito chiamato Wattpad, seguivo alcune storie e, solo ieri, ho deciso di incominciare a scriverne una tutta mia. Per chi mi conosce sa quanto la musica faccia parte della mia vita, le mie band preferite sono: Green Day, Muse, AC/DC, Arctic Monkeys, Nirvana, Pink Floyd, Rage Aganist The Machine, Radiohead ecc.. Così, ho deciso di ideare una Fanfiction su Alex Turner (cantante  e chitarrista degli Arctic Monkeys e dei The Last Shadow Puppets). La Fanfiction in questione si chiama I Want You Hard, non vi dirò niente riguardo la trama…troverete tutto sul sito. Spero che in tanti la leggano perchè sarebbe la realizzazione di un sogno. Grazie mille e alla prossima recensione!

RECENSIONI: SOUTH PARK, BIGGER, LONGER AND UNCUT

Un po’ di tempo fa dissi una frase di cui mi sono ricordata l’esistenza solo oggi: “Ho fatto dei cambiamenti sul mio Blog, ora recensirò film di tutti i generi e non sono film marci e underground”. Essendo la sottoscritta un essere molto indeciso e impacciato, sono andata avanti per la mia strada sfornando recensioni come “The Human Centipede 3” e “Pink Flamingos” non ricordandomi assolutamente di aver mai pronunciato le parole soprascritte. Così, rendendomi conto che forse era meglio attenersi almeno per una volta a ciò che dicevo, ho deciso di recensirvi uno dei miei film d’animazione preferiti. Buona Lettura…

Oggi volevo recensirvi un film che mi sta molto a cuore, uno dei miei film d’animazione preferiti, il più crudo, politicamente scorretto, satirico e assurdo mai fatto. Sto parlando di South Park, bigger longer and uncut, di Trey Parker e Matt Stone del 1999. La prima volta che vidi questo film, più o meno all’età di 11 anni, mesouthpark.jpg ne innamorai perdutamente. Amavo la trama, i personaggi, le canzoni, tutto, così tanto da vederlo una volta al giorno. Si lo so ho dei problemi mentali seri, ma dopotutto è il film della mia serie animata preferita e non potevo non entrare in fissa. Ma ora basta con le chiacchiere inutili e partiamo con la trama:

Asses_of_fire.jpegIn tutta l’America esce un film molto satirico, stupido e dal linguaggio scurrile, no non sto parlando del film che sto recensendo, bensì del film di “Culi di Fuoco” di Trombino e Pompadur, 2 comici canadesi, nonché i preferiti dei nostri 4 eroi, Stan, Kyle Kenny e Eric. I ragazzi così decidono di andare a vedere il film in questione e, grazie ad esso, imparano molte volgarità e parole scurrili, così da convincere tutti i ragazzi di South Park a vederlo. Scoppia una lite genitori figli sull’utilizzo delle parolacce e, le madri, saranno così arrabbiate da condannare Trombino e Pompadur per il loro film. Scoppia così la terza guerra ff-00010689-im-02landscape900x506.pngmondiale tra Canada e America e i genitori decidono di fare uno show per l’esercito in cui verranno giustiziati i 2 poveri comici. I ragazzi non accettano questa cosa, e formano un club segreto, La Resistance, incaricato di portare i loro idoli oltre il confine canadese, così da metterli in salvo. Detta così la trama può risultare semplice e banale, ma se vi dicessi che in questo film vi sono anche Saddam Hussein e Satana? Non vi dirò che ruolo avranno per non rovinarvi il film, ma fidatevi che faranno la differenza. Questo film va analizzato sotto molti aspetti: Parker e Stone stanno immaginando ciò che potrebbe accadere dopo l’uscita del loro film nelle sale americane, South_Park_Bigger_Longer_And_Uncut__001.jpgpotrebbe essere censurato, potrebbe essere accusato dalle persone perchè, essendo un cartone animato, deve rispettare i canoni del genere, non si può mischiare animazione e volgarità insieme. Solo che con questo film hanno estremizzato la cosa fino a far scoppiare una guerra. Quello che Trey e Matt volevano fare con South Park, bigger longer and uncut è una critica alla società moralista e conservatrice usando una delle cose più ingenue che ci sono, cioè i bambini. Ironizzano molto sul fatto che genitori accusino sempre gli altri per gli errori dei propri figli, senza mai rendersi conto che a volte la causa dei loro errori sono proprio i genitori stessi. Un hqdefault.jpgaltro aspetto sono le canzoni, ve ne sono tantissime e quasi tutte plagiate consapevolmente dai musical disneyani, i testi sono magnifici e le melodie restano in testa, una di queste, Blame Canada, fu premiata con un oscar come “miglior colonna sonora”. In questo film ci saranno molti colpi di scena, morti, video porno, inferno, omosessuali, blasfemia di ogni genere e ricerca disperata del clitoride. Deve essere un cult per i fan della serie e, se volete divertirvi un po’ con gli amici, questo è il film che fa per voi. Voto: 9

RECENSIONI: PINK FLAMINGOS

 

Ebbene si, dopo ben 5 mesi di totale assenza, sono tornate le recensioni della cinefila. So perfettamente che vi sono mancata, so di essere indispensabile; il mio computer ha deciso di prendersi una pausa dal suo normale funzionamento e di lasciarmi fino a poche settimane fa senza l’opportunità di usufruire di esso. Ma il periodo di “vacanza” è finito e sono pronta per riprendere in mano la situazione cinematografica. Dopo questa piccola introduzione, vi lascio alla recensione di uno dei film più strani e divertenti che abbia mai visto, che, tra l’altro, si tratta di un cult del cinema trash. Spero dunque che sia di vostro gradimento il mio ufficiale ritorno e, come sempre, Buona Lettura…

john-waters-by-susan-segal.jpegOggi volevo recensirvi un film di John Waters, da sempre riconosciuto come il re del cinema trash, e in particolare del film che gli ha fatto raggiungere l’onore di essere rimasto nella storia come esso. Il film in questione è Pink Flamingos del 1972. Il film, all’epoca, era stato etichettato come “film di mezzanotte” infatti era trasmesso nelle televisioni statunitensi solo a quel dato orario. Quando poi alcuni produttori capirono che era diventato un cult, incominciarono a proiettarlo nei più grandi cinema, rimanendo fedeli all’orario stabilito. A differenza di tutti i film che ho recensito, questo non è un horror, bensì una commedia. Ma incominciamo subito con la trama…

pink-flamingos.jpgDivine aka Babs Johnson, la protagonista, e la sua famiglia composta da suo figlio Crackers, un ragazzo con perversioni sessuali molto strane, Cotton, la ragazza di suo figlio e la madre Edie, con la dipendenza dalle uova e “rinchiusa” in un “recinto” per bambini, è riconosciuta da tutti come la famiglia più disgustosa vivente. Questo fa arrabbiare molto Raymond e Connie Marble, il primo un perverso che scandalizza ragazze mostrando il suo membro con degli insaccati appesi ad esso, la seconda invece feticista e direttrice di un traffico di neonati, figli di donne stuprate dal maggiordomo. Inizia così una gara tra disgusto e perversione, con scene di coprofagia VERA, cannibalismo, stupro e incesto. Una delle scene più importanti del film
cad.jpgè la festa di compleanno di Divine, dove non ci saranno dialoghi ma solo musica, in particolare Surfin’ Bird, e tutti i tipi di stranezze. Le vengono regalate mannaia, una testa di maiale e un pezzo di carta con del vomito, c’è CHI NON VORREBBE REGALI DEL GENERE?! Però i Marble chiamano la polizia e rovinano la festa, Divine così decide di andare a casa loro e LECCARLA da cima a fondo, STUPENDO. La coppia rossa e blu, agguerrita, da fuoco alla dimora di Divine, che vedendo la sua casa in fiamme, cattura i Marble e commette un omicidio in diretta. La scena finale del film è una delle più disgustose del cinema trash, Divine e i nostri eroi camminano felicemente, quando la protagonista vede un cagnolino che defeca, presa dall’emozione del momento prende la cacca VERA del cane e la mangia VERAMENTE. Un’attrice che dovrebbe essere ricordata solo per questo. Che dire, Pink Flamingoh5ra50gkd42gsghtsjfm.jpgs è rimasto nella storia per un motivo, è il trash per eccellenza, la forma d’arte più sporca mai fatta, il culmine del marciume. Divine è semplicemente fantastica nel film, chi mai per arte avrebbe mangiato merda? Beh lei lo ha fatto. Essendo esso un film ambientato in un’epoca in cui il porno era appena uscito, nessuno si sarebbe mai aspettato che Waters avrebbe mai messo scene cosi strane. Purtroppo, è rimasto un cult solo negli USA, poiché approdato in Europa in tarda età, ma comunque un vero cinefilo deve assolutamente assaporare la merda e l’arte di quest’opera. Voto: 8 1/2

 

 

 

SCUSATEMI

Allora, premetto che questo post non è studiato e non mi sono preparata in alcun modo per questo discorso. Come avete potuto notare sono stata assente per molto tempo sul mio blog e ci tenevo a dirvi che non sono morta, ma bensì il mio computer ha deciso di smettere di compiere l’unico lavoro che gli aspettava e sono rimasta senza l’uso di esso fino a ieri. Avendo iniziato una nuova scuola, il liceo linguistico, il tempo a disposizione per le recensioni è molto limitato MA, essendo il mio liceo un concorrente per un noto progetto di lettura e visione di film (progetto Xanadu), come compito dovrò fare 3 recensioni, una di esse deve riguardare per forza un libro. Ovviamente coglierò la palla al balzo per pubblicare le recensioni sia sul sito del concorso che sul mio blog. molto probabilmente usciranno verso il periodo natalizio e, molto probabilmente, i film saranno: Eyes Wide Shut, Persepolis e, per ritornare alle origini, recensirò un film horror che mi ha lasciato abbastanza sbigottita, non a caso è del grande Rob Zombie e ovviamente sarà Le Streghe Di Salem. Scusatemi ancora per la lunghissima assenza, so che vi sono mancata, e, sinceramente, mi è mancato battere le mie piccole dita sulla tastiera del computer. La prossima volta che pubblicherò qualcosa sarà per recensirvi un film di cui non vi ho mai parlato…

RECENSIONI: The Human Centipede 3: Final Sequence

imageATTENZIONE: Questa recensione potrebbe non essere adatta a tutti. Consiglio perciò di non leggerla se siete facilmente impressionabili. Se invece sei un malcicco grande e grosso ti avverto comunque per la presenza di possibili spoiler, nel caso volessi guardare il film sopracitato. Se avete qualche opinione personale che volete condividere non esitate a commentare, sarò felicissima di leggere le vostre opinioni. Buona Lettura…

Sapevateimage già benissimo che la sottoscritta non avrebbe mai potuto rispettare la scaletta prevista per i post del suo blog, poco fa infatti mi sono imbattuta nella ricerca accanita dell’ultimo capitolo della mia saga horror preferita e dopo giorni di ricerca finalmente sono riuscita a reperire il film che da tempo volevo vedere: The Human Centipede 3: Final Sequence di Tom Six del 2015. Che dire, semplicemente SENSAZIONALE! Battute di black humor, sesso perverso, torture inimmaginabili e finale epico. Ma partiamo subito con la trama.

imageIl film inizia con la scena finale del secondo film (cosa già ripetutasi, andate a leggere la recensione di The Human Centipede 2: Full Sequence) e subito dopo facciamo la conoscenza di Bill Boss, il capo di una delle più grandi prigioni d’America, interpretato da Dieter Laser, e del suo collega Dwight, che è colui che ha consigliato la visione del film al capo interpretato da Laurence R. Harvey. In questa prigione i due protagonisti hanno un piccolo problema, i carcerati non riescono ad obbedire e ad avere rispetto, perciò il povero Bill con il suo spirito conservatore, di destra estrema e con le sue origini nazi, le proverà tutte per risolvere il problema: dalle castrazioni, alle mutilazioni e alla magnifica idea di rovesciare acqua bollente sul viso dei carcerati. Un giorno però il governatore dello stato gli dà un ultimatum: o risolvono il problema entro 2 settimane oppure Bill e Dwight verranno rimpiazzimageati. Dwight così decide di invitare nel suo carcere il regista del film The Human Centipede, Tom Six, che apparirà nel film. Dopo il colloquio con esso Bill decide di costruire un enorme Centopiedi umano con tutti e 300 i carcerati e con quelli condannati a morte formerà un bruco umano con gambe e braccia tagliate. MAGNIFICO. Questo film è l’apice del regista, ci sono delle battute che mi hanno veramente fatto morire dal ridere e delle scene che mi hanno fatto letteralmente venire la nausea. Vi farò un piccolo spoiler: Bill Boss ormai stremato dai suoi continui problemi di salute, si fa spedire dall’ Africa dei CLITORIDI ESSICCATI da mangiare, quando poi la sua segretaria che funge anche da sacchetto reggi sperma (Citazione) chiede di avere una caramella per migliorarne il sapore, esso gli offre quel fantastico regalo africano, la segretaria ci fornirà una descrizione accurata del sapore che ci lascerà di stucco. Vi stra consiglio il film, inutile dire che è entrato nella lista dei miei film preferiti e difficilmente riuscirò a farlo uscire. Voto: 9 1/2

PARLIAMO DI REGISTI: STANLEY KUBRICK p.3 (FINALE)

0E9A9261-CF67-6780-688253B3BC2939B9.0Ed eccoci finalmente, ma che dico, sfortunatamente arrivati alla fine di questa interminabile monografia. So che sono stata assente per molto e mi scuso con tutti voi per avervi fatto aspettare così a lungo per questo post. Ma ritornando a noi, il maestro Kubrick dopo aver diretto queste perle, non esitò a farne altre. Nel 1980 infatti produce l’horror che lo porterà al successo nel genere, The Shining preso spunto dall’omonimo romanzo di King. Questa è la prova di come un film magnifico fa diventare famoso un libro mediocre, lo scrittore infatti non era del tutto apprezzato dai lettori ne tanto meno dal commercio mondiale, King, tra l’altro, non fu soddisfatto del lavoro di Kubrick il quale sminuiva sotto certi aspetti il romanzo originale, ma il maestro fece una cosa che tutt’ora gli fa onore: se ne fregò altamente. Shining infatti si discosta molto dal romanzo, il quale trasmette la storia della famiglia Torrence in un modo solo ed unicamente blasfemo (dicendo questo non dico che il libro faccia completamente schifo, anzi, però lo ritengo molto inferiore rispetto al film), Kubrick invece cerca di metterci dentro più messaggi possibili, per l’appunto vi consiglio un documentario completamente dedicato al film “ROOM 237”, in cui ci sono anche piccolissimi spezzoni e pensieri sulle altre opere Kubrickiane. Jack Nicholson nell’interpretare Torrence, è inutile dirlo, mi ha fatto emozionare, cosa che non è stata per Shelley Duvall, Wendy, che diciamo non è stata all’altezza del film. Non vi sto a raccontare la trama di Shining perchè sarebbe come descrivere l’arte, non si può, devi darli un senso e una trama. Kubrick con questo film divide il suo pubblico in quelli che amano il film e quelli che lo odiano, non c’è una via di mezzo. Qui si Full_Metal_Jacket_posterprende una “pausa” di ben 7 anni per realizzare il suo ultimo e più famoso film sulla guerra: Full Metal Jacket. Full metal Jacket racconta in tutto e per tutto la storia della guerra in Vietnam, in tutte le sfaccettature. Abbiamo l’aspetto “normale” della guerra, cioè del protagonista che vuole combattere nel corpo dei Marines per gli USA, poi abbiamo l’aspetto “rigido” della guerra con il Sergente Hartman, il quale ci sorprenderà con le sue frasi puramente offensive e di Black Humor ogni volta che ne avremo bisogno e, sopratutto, ci delizierà con i suoi discorsi patriottici ed egoisti. Poi abbiamo anche l’aspetto reale della guerra, per quasi tutta la seconda parte del film vedremo infatti persone assassinate e torturate dai soldati americani. La regia è a dir poco sensazionale e mai banale e le colonne sonore sono azzeccatissime, infatti la principale colonna sonora è Surfin Bird e la sentirete solo in un momento preciso del film. Kubrck con questo film ha voluto raccontare l’atrocità della guerra e di come essa è stata presa sotto gamba dagli americani, in particolare nel finale vedremo l’atto sconsiderato dell’uccisione successo ad un’allegra cantata tra soldati. Kubrick dopo questo film non voleva fermarsi sul racconto della guerra, infatti voleva realizzare un film sull’olocausto e sulla seconda guerra mondiale vista dagli ebrei, quando però si accorse che uno dei suoi più grandi amici registi, Steven Spielberg, aveva appena prodotto uno dei più grandi capolavori sulla storia della Shoah: Schindler’s list, decise di lasciare perdere il progetto e dedicarsi alla sceneggiatura, che lasciò incompleta, di A.I, film che lascerà nelle mani dell’amico sopracitato il quale la completerà e, secondo il mio punto di vista, ne farà perdere il valore che inizialmente il maestro gli diede. eyes-wide-shut-3Dopo più di 10 anni dall’uscita dell’ultimo capolavoro kubrickiano, il maestro decide di dirigere e sceneggiare la sua ultima opera cinematografica: Eyes Wide Shut, e so che adesso scoppierà il delirio. Secondo ME Eyes Wide Shut, e un capolavorino, perchè, a livello di sceneggiatura, ha qualcosa in meno dei soliti capolavori kubrickiani, MA ciò non vuol dire che non sia un bel film. Infatti esso racconta della disintegrazione del nucleo famigliare dall’interno delle relazioni amorose e tra i segreti di una coppia. Non voglio spendere troppe parole sul film perchè ne farò una recensione a parte per descrivervi a pieno il mio parere personale su di esso. Prima dell’uscita del film nelle sale, Stanley Kubrick muore a settant’anni durante il sonno a causa di un infarto. Kubrick è stato uno dei più grandi registi della storia della cinematografia e per me è IL più grande regista della storia della cinematografia mondiale. Con i suoi capolavori ha emozionato, acculturato, scioccato, confuso e spinto le persone a guardare il suo cinema con gli occhi di una persona che ama l’arte e che lo ama in primo luogo, e per tutto questo noi dovremmo soltanto ringraziarlo, quindi grazie per averci donato i migliori film e sopratutto per essersi donato all’arte della cinematografia.

AVVISO IMPORTANTE

Salve popolo del web, è da un po’ che non mi faccio sentire ma VI PREGO di ascoltarmi. Quest’anno mi aspetta un esame finale scolastico, non troppo importante, in cui però personalmente voglio dare il massimo, e quindi da qualche mese mi dedico allo studio e alla serietà istruttiva. Vi prego di aspettare solo per un’altra settimana perché poi avrò circa 5 giorni di tempo per dedicarmi al Blog, intanto vi dirò la scaletta PROVVISORIA dei miei post, le date non potranno essere stabilite né ora né mai, sapete perfettamente che vado un po’ a caso. Comunque saranno nell’ordine dettato qui sotto: PARLIAMO DI REGISTI: STANLEY KUBRICK p. 3 (FINALE) RECENSIONI: EYES WIDE SHUT RECENSIONI: AMERICAN HORROR STORY: ASYLIUM RECENSIONI: BLACK MIRROR (SECONDA STAGIONE) RECENSIONE: BRAZIL Per ora questa è la scaletta che in qualche modo proverò a rispettare. Comunque ogni tanto aggiornerò il post dei miei episodi di South Park preferiti, sono più di 200 quelli che ho visto quindi è un po’ difficile classificarli tutti. Volevo anche annunciarvi una nuova rubrica che sto pensando di aprire: MANI NEI CAPELLI, in cui parlerò di film che non mi sono piaciuti o di opere moderne che io non ho pienamente apprezzato. Probabilmente la rubrica si aprirà ad Agosto, visto che comunque è uno dei mesi in cui ho meno da fare, e poi vedrò se mantenerla o se sarà un flop. Ho finito questo lungo e logorroico discorso e spero che la prossima volta che scriverò un post sarà per commentare il mio regista preferito.